scansione0002IL “SISTEMA DI TUTELA A DOPPIO BINARIO” (CONSIGLI INTERNI / ASSOCIAZIONI ESTERNE) PER LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE NELL’INTERESSE DEI CITTADINI, DELLA DEMOCRAZIA E DEL PAESE PER DARE (FINALMENTE) COMPLETA ED EFFETTIVA ATTUAZIONE ALL’ARTICOLO 52 DELLA COSTITUZIONE – di Giuseppe Fortuna (10 gennaio 2014)

Ripropongo di seguito la proposta di riforma del sistema di rappresentanza militare secondo il modello a doppio binario che ho presentato a novembre del 2011.

Sta per riprendere in Commissione Difesa del Senato la discussione sulla riforma del sistema di tutele individuali e collettive nelle istituzioni militari, che risale alla legge n. 382 del 1978, ora assorbita nel nuovo Codice dell’Ordinamento militare. Gli Stati maggiori e i Comandi generali sostengono il disegno di legge del senatore (e generale) Luigi Ramponi che ripropone ancora una volta e da ben tre legislature ORGANISMI DI RAPPRESENTANZA COMPLETAMENTE INTERNI ALLE AMMINISTRAZIONI.

Ad avviso di questo Comitato, tale soluzione non può essere considerata aderente al disposto costituzionale dell’articolo 52, secondo il quale <<l’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica>>.

Il testo proposto dai due senatori (PdL Ramponi, UDC Galioto), infatti:

1) nulla cambia in materia non soltanto di divieto assoluto per i cittadini militari di associazione sindacale e professionale, ma anche di AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA PER COSTITUIRE O ADERIRE AD ASSOCIAZIONI “MISTE”, AI SODALIZI, CIOÈ, FORMATI DA CITTADINI MILITARI E CITTADINI NON MILITARI <<LE CUI FINALITÀ OD ATTIVITÀ – come affermato dalla circolare del 16 luglio 2003 – INTERESSINO A QUALSIASI TITOLO L’AMMINISTRAZIONE DELLA DIFESA>>;

2) mantiene A COMPLETO CARICO DEL BILANCIO DELLO STATO i costi, di entità ufficialmente mai dichiarata ma comunque elevatissimi, della rappresentanza militare interna;

3) impedisce lo sviluppo e il consolidamento di competenze di alto profilo nelle materie del diritto militare, caratterizzate da elevatissimo tecnicismo, mantenendo i singoli delegati in POSIZIONE DI INEVITABILE SUDDITANZA NEI CONFRONTI DELL’AMMINISTRAZIONE MILITARE;

4) continua a:

  • configurare il VOTO COME UN DOVERE E NON COME UN DIRITTO;
  • prevedere ELEZIONI PARZIALMENTE DEMOCRATICHE PER I COBARE E NON DEMOCRATICHE PER COIR E COCER, incoraggiando il fenomeno delle “cordate elettorali” finalizzate esclusivamente ad agevolare l’elezione nei Consigli intermedi e centrali dei delegati più graditi alle gerarchie;
  • riservare le FUNZIONI DI PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE AI DELEGATI DI GRADO PIÙ ELEVATO e della categoria ufficiali;

5) non prevede:

  • poteri di contrattazione;
  • competenze per la vigilanza sull’attuazione del contratto (carenza responsabile di numerose discriminazioni di cui soffrono i militari rispetto ai colleghi delle polizie civili);
  • alcuna seppur minima forma di TUTELA INDIVIDUALE DI CONCILIAZIONE (continuando così ad obbligare i militari a pagare gli avvocati anche per le questioni risolvibili per vie interne);

6) OSTACOLA IL CONTROLLO DEMOCRATICO SULLE ATTIVITÀ DI ORGANISMI E DELEGATI INDIVIDUANDO, NELL’ERA DI INTERNET, QUALE UNICA FORMA DI INFORMAZIONE E DI PUBBLICITÀ L’AFFISSIONE DELLE DELIBERE (E DELLE SOLE DELIBERE) NELLE BACHECHE DI REPARTO, ostacolando in tal modo l’invio di newsletter informative e la pubblicazione sui siti e nei forum internet dei verbali delle sedute dei Consigli;

7) impedisce ai delegati (compresi quelli del Cocer, gli unici fino a oggi legittimati) di diffondere comunicati-stampa personali ad eccezione di quelli espressamente approvati dall’organismo;

8) lascia totale discrezionalità al governo di determinare i contenuti dei regolamenti su questioni delicatissime (come le procedure di elezione, di organizzazione e di funzionamento degli organismi e le cause di ineleggibilità) omettendo di fissare principi e criteri direttivi di sorta.

 

LA SOLUZIONE PROPOSTA: LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONISMO SINDACALE PER I CITTADINI MILITARI

Il Comitato propone che in attuazione dell’articolo 52 della Costituzione, siano riconosciuti ai cittadini militari diritti analoghi a quelli del personale delle Forze di polizia a ordinamento civile e che il sistema abbia le seguenti principali caratteristiche:

a) riconoscimento ai cittadini militari del diritto di costituire ed aderire ad associazioni di tipo sindacale competenti a trattare la tutela individuale e collettiva dei militari, che si autofinanzino con il contributo dei propri iscritti (escludendo qualunque forma di finanziamento pubblico) e possano fornire consulenza e supporto agli organismi delle rappresentanze unitarie di base per la predisposizione delle piattaforme sindacali, in ogni fase delle contrattazioni e delle concertazioni;

b) le associazioni sindacali nazionali delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare partecipino alle attività di contrattazione e di concertazione previste dalla legge su tutte le materie di interesse del personale ad eccezione dell’impiego operativo;

c) le associazioni sindacali e le rappresentanze unitarie di base partecipino alle attività di contrattazione e di concertazione nelle materie di competenza con gli organismi di Comando territoriale militare, con le Regioni e gli Enti locali;

d) le associazioni sindacali nazionali dei militari, le loro strutture territoriali e le rappresentanze unitarie di base rappresentino unitariamente tutte le categorie e ruoli di personale, nessuno escluso, e la componente femminile;

e) le elezioni si basino sia su liste elettorali presentate dalle associazioni sindacali sia su candidature individuali di singoli militari non iscritti ad alcun sindacato;

f) gli eletti durino in carica per un numero di anni pari a quelli del contratto nazionale e possono essere rieleggibili immediatamente e senza limiti;

g)  il voto si configuri come un diritto disponibile e non come un dovere;

h) siano vietati gli atti tesi a condizionare o limitare, attraverso l’autorità connessa alle funzioni di comando o al grado, la libera espressione del voto e a discriminare il qualunque modo candidati o delegati;

i) sia consentita la propaganda con mezzi, anche telematici, di comunicazione diretta, siti internet e attraverso sindacati nazionali;

j) ogni funzione, compresa quella di presidenza, sia elettiva e siano previsti meccanismi di sfiducia;

k) articolazione di un sistema di tutele e di diritti per i delegati che garantiscano la non perseguibilità disciplinare per le opinioni espresse, impediscano atti volti direttamente o indirettamente a condizionare o limitare l’esercizio del mandato;

l) le delibere, i verbali, le relazioni, le dichiarazioni e tutti gli atti e notizie riguardanti le attività di rappresentanza svolte dai delegati possano essere rese pubbliche attraverso qualsiasi mezzo di informazione.

 

IL “SECOND BEST”: DOPPIO BINARIO, CON CONSIGLI INTERNI ED ASSOCIAZIONI ESTERNE 

Qualora la soluzione del riconoscimento pieno e immediato dei diritti sindacali sia ritenuto non immediatamente raggiungibile da parte delle Forze politiche attualmente presenti in Parlamento, il Comitato Articolo 52 è comunque favorevole alla seguente SOLUZIONE ALTERNATIVA, denominata “DEL DOPPIO BINARIO”.

Come evidenziato nella figura 1, il “doppio binario” è formato dalla COESISTENZA DI DUE TIPOLOGIE DI ORGANISMI:

  • CONSIGLI DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE ANCORA INTERNI ALLE AMMINISTRAZIONI E SU DUE SOLI LIVELLI: livello di base con Consigli deputati alla contrattazione territoriale e un livello nazionale con Consigli competenti alla contrattazione nazionale;
  • ASSOCIAZIONI DI MILITARI IN SERVIZIO, MILITARI IN CONGEDO E CITTADINI COMUNI COMPLETAMENTE ESTERNE, AUTONOME E INDIPENDENTI DALLE AMMINISTRAZIONI.

Le SPESE DI FUNZIONAMENTO:

  • delle associazioni dovranno essere A COMPLETO CARICO DEGLI ISCRITTI, senza alcun      provento di derivazione pubblica;
  • di Cobar e Cocer a carico del bilancio dello Stato.

Il collegamento tra la componente consigli e la componente associazioni va garantito dalla FACOLTÀ PER I DELEGATI DI COBAR E COCER DI COSTITUIRE E ADERIRE ALLA COMPONENTE ASSOCIAZIONI.

 

LE PRINCIPALI FUNZIONI DELLA COMPONENTE “CONSIGLI INTERNI”

Nel sistema a doppio binario, la componente consigli interni attende alle seguenti principali funzioni:

a) consigli nazionali (Cocer) deputati alla contrattazione nazionale;

b) consigli territoriali (Cobar) deputati alla contrattazione territoriale o di secondo livello (attualmente non prevista);

c) tutela individuale di conciliazione (consistente nella facoltà, attualmente non prevista, di rappresentare al comandante di riferimento problematiche di singoli militari per trovare soluzioni il più possibile condivise) assegnata a entrambi i livelli ratione materiae;

d) garanzia della presenza ad entrambi i livelli dei rappresentanti di tutti i ruoli di personale (con particolare riferimento AI SOVRINTENDENTI, oggi fortemente sotto rappresentati);

e) definizione del voto per l’elezione dei consigli come un DIRITTO DISPONIBILE (quindi, che vuole può astenersi) e non come un dovere;

f) UNICA E CONTESTUALE TORNATA ELETTORALE, sia per i livelli territoriali (Cobar) che per il livello nazionale (Cocer);

g) mandati di durata pari a quella dei contratti nazionali (ATTUALMENTE TRE ANNI);

h) rieleggibilità piena ed immediata per tutti i consigli, senza alcun limite di mandato;

i) FUNZIONI INTERNE ELETTIVE, comprese quelle di presidenza e vicepresidenza, con introduzione MECCANISMI DI SFIDUCIA;

l) divieto espresso per gli atti tesi a influenzare o limitare, attraverso l’autorità connessa alle funzioni di comando o al grado, la libera espressione del voto e a discriminare il qualunque modo candidati o delegati;

m) possibilità di svolgere propaganda con mezzi di comunicazione diretta, compresi riviste e siti internet;

n) sistema di tutele e di diritti per i delegati idoneo a garantire la non perseguibilità disciplinare per le opinioni espresse e a impedire gli atti volti direttamente o indirettamente a condizionare o limitare l’esercizio del mandato;

n) COMPLETA TRASPARENZA SULLE ATTIVITÀ DEI CONSIGLI, con possibilità di pubblicare liberamente su qualunque mezzo di informazione delibere, verbali, relazioni, dichiarazioni e tutti gli atti e le notizie riguardanti a qualunque titolo le attività di rappresentanza svolte delegati.

 

LE PRINCIPALI LIMITAZIONI DELLA COMPONENTE “CONSIGLI INTERNI” 

A Cobar e Cocer dovrebbero essere espressamente precluse le possibilità:

i) di organizzare attività di tutela legale direttamente o indirettamente collegate al mandato ricevuto;

j) di svolgere attività di gestione di mense, spacci e ricreative nelle caserme e comunque attività anche soltanto oggettivamente commerciali, compresa la pubblicazione dietro corrispettivo di giornali e riviste.

 

LE PRINCIPALI FUNZIONI DELLA COMPONENTE “ASSOCIAZIONI ESTERNE”

Nel sistema a doppio binario, la componente associazioni potranno attendere, se lo riterranno opportuna, alle seguenti principali funzioni:

a) PUBBLICA INFORMAZIONE SU QUALUNQUE ARGOMENTO DI INTERESSE (COMPRESE LE ATTIVITÀ DI RAPPRESENTANZA SVOLTE DAI DELEGATI) in favore degli elettori militari, dei cittadini “comuni” e della società civile, anche attraverso riviste (a diffusione rigorosamente gratuita), siti internet, convegni e attività seminariali e attività di formazione/informazione;

b) organizzazione di attività di TUTELA LEGALE INDIVIDUALE E COLLETTIVA trasparente, efficace e in regime di concorrenza nell’esclusivo interesse degli iscritti;

c) organizzazione interna per AREE DI COMPETENZA (uffici) per soddisfare ogni richiesta di approfondimento e di consulenza in favore dei soci e assistere i delegati dei consigli nelle attività di contrattazione, con particolare riferimento alle materie di maggiore complessità tecnica

 

LE PRINCIPALI FUNZIONI DELLA COMPONENTE “ASSOCIAZIONI ESTERNE”

Alle associazioni tra militari dovrebbero essere espressamente precluse le possibilità:

d) di svolgere le attività di contrattazione e di tutela individuale di conciliazione (riservate in via esclusiva ai consigli);

e) di svolgere attività di gestione di mense, spacci e ricreative nelle caserme e comunque attività anche soltanto oggettivamente commerciali, compresa la pubblicazione dietro corrispettivo di giornali e riviste.

 

 

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