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DUE NOTAZIONI SU CONVEGNO CGIL PER RIFORMA FORZE DI POLIZIA. A ONOREVOLE FIANO: UN INACCETTABILE RITORNO AL PASSATO LA RIMILITARIZZAZIONE DEL CORPO FORESTALE. A VICECAPO POLIZIA PIANTEDOSI: È DA QUELL’80% DI SPESE PER IL PERSONALE CHE DEVE PARTIRE UNA SPENDING REVIEW NON LINEARE MA FORTEMENTE SELETTIVA – di Giuseppe Fortuna (16 aprile 2015)

piantedosi[1]

Due notazioni sul bel convegno organizzato da Cgil/Fp/Silp/Ficiesse il 13 aprile sull’annunciata riforma delle nostre forze di polizia.

La prima è che quanto al destino della Forestale il Partito democratico, stando alle parole del suo responsabile alla Sicurezza, Emanuele Fiano, deve ancora decidere “soltanto” se accorparla ai cugini della Polizia oppure a quelli dei Carabinieri. Come se non fossero gli uni civili e gli altri militari e si trattassero di due strutture equivalenti. Non è il caso di approfondire un po’ di più?

La seconda è sull’affermazione del vicedirettore generale della Pubblica Sicurezza, Matteo Piantedosi, sugli interventi di spending review nelle forze dell’ordine. Poiché le spese diverse da quelle per il personale incidono in misura del 20 per cento del totale dei bilanci delle forze di polizia, anche azzerandole del tutto (cosa ovviamente impossibile), staremmo parlando – osserva il Prefetto, di non più 2 miliardi di euro l’anno.

Vero. Ma L’OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA RIFORMA SONO PROPRIO GLI IMPIEGHI DEL PERSONALE, cioè esattamente il restante 80 per cento. È lì che c’è un’eccezionale E DI FATTO DEL TUTTO INCONTROLLATA quantità di “grasso” su cui si deve intervenire.

Il fatto è che uomini e donne delle forze di polizia sono impiegati in una gran quantità di attività “no core”. Di funzionamento, di indirizzo, di comando, di controllo, di coordinamento, di addestramento, di relazioni e di attività fantasiose varia natura, che, per alcune di tali forze, ARRIVANO A SUPERARE LA META’ DEL TOTALE (si vedano, ad esempio, i numeri – precisi, oggettivi e, specialmente, “veri” – relativi al totale delle ore/persona impiegate dalla Gdf nel 1998 esposti nella nota 21 del progetto che abbiamo pubblicato alle pagine e http://www.giuseppefortuna.it/?p=3201 e http://www.ficiesse.it/home-page/9483/).

Risorse sulle quali non c’è dubbio che si debba intervenire per riconvertirle alle missioni istituzionali, rappresentate in questo caso dalla diminuzione dei reati e delle illegalità in ciascun singolo territorio del paese.

E’ vero che è proprio il controllo dei costi e dei risultati il problema principale di tutte le pubbliche amministrazioni italiane, ma perché non cominciamo dalle forze armate e di polizia, che sono pronte per il gran passo e per le quali sappiamo esattamente cosa fare e come procedere?

 

GIUSEPPE FORTUNA

 

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