SB Italian centre-left leader Bersani speaks after meeting with Italian President Napolitano at Quirinale palace in Rome   UNA LEGGE PER PAGARE “A ORE” I PARLAMENTARI ASSENTEISTI RECIDIVI  – di Giuseppe Fortuna (29 aprile 2015) bossi

Il sito di Microsoft Italia ha scritto, in un pezzo pubblicato ieri, che il senatore (nominato) Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi e parlamentare alla sua quarta (quarta) legislatura consecutiva, sarebbe il più “latitante” del Parlamento italiano con il 99,85% di assenze e che vi sarebbero altri parlamentari con percentuali imbarazzanti.  Propongo perciò di emanare una legge – retroattiva, visto che non si tratta di materia penale – per la quale al senatore Ghedini vengano ridotte del 99,85% le retribuzioni che ha percepito fino a oggi e di fare altrettanto con chiunque superi un livello considerato accettabile e fisiologico. D’altra parte, il Parlamento si chiama così proprio perché è un luogo dove (quelli che dovrebbero essere) gli scelti dal popolo (ma invece sono scelti dai padroni dei partiti) si sono obbligati ad andare per, appunto, “parlare”. Cioè per capire, per confrontarsi, per proporre, per ascoltare e per decidere nella logica della maggioranza. Quindi, chi se ne sta così accuratamente alla larga dalle aule ed ha evidentemente cose tanto più importanti da fare è chiaro che non parla, non ascolta, non partecipa e quindi non adempie l’obbligo CHE SI ERA LIBERAMENTE ASSUNTO, per il quale è stato eletto e per il quale viene (profumatamente) pagato. Perché non emanare, allora, una legge che disponga la remunerazione di questi mancati “parla…mentari” in misura proporzionale alle loro effettive giornate e ore di presenza? Niente lo vieta. È vero che così non si risolve il problema degli incapaci, degli ignoranti e dei condannati. Ma la responsabilità è dei cittadini dei paesi dove gli ignoranti, gli incapaci e i delinquenti sono stati votati.   GIUSEPPE FORTUNA   P.S.: I tre segretari di partito raffigurati nelle immagini sono stati disposti in ordine alfabetico.

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