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IL MIO MESSAGGIO SU FACEBOOK (“ANCHE PIETRO ABELARDO NON SAREBBE ANDATO A VOTARE AL REFERENDUM DI OGGI”) E LA DISCUSSIONE CHE NE E’ NATA – di Giuseppe Fortuna (17 aprile 2016)

Per il referendum sulle trivelle io non voto perché si tratta di questione che non conosco e non capisco. Ai referendum, a mio avviso, si deve partecipare soltanto in due casi: se si pensa di avere un’opinione precisa su ciò di cui si parla o se il referendum ha una espressa valenza politica. In tutti gli altri casi, secondo me, non si deve andare alle urne. Nihil votandum nisi prius intellectum.

 

IL DIBATTITO DEL GIORNO 17 APRILE 2016

 Amico1 Sono pienamente d’accordo

Amico2 Concordo … anch’io non mi recherò ai seggi … per le stesse motivazioni …

Amico3 È dovere di ogni cittadino informarsi su quello che gli succede intorno?

Giuseppe Fortuna Per me informarsi come anche votare sono sempre e soltanto “DIRITTI” e mai dei doveri. Ciò non toglie che sulla questione trivelle mi sono informato (leggendo i giornali) e nonostante ciò non ho assolutamente capito cosa sia meglio per i cittadini italiani (ci conosciamo da quando eravamo piccoli e sai che dico la verità). E, secondo me, chi non capisce non deve andare a votare perché altrimenti diventa strumento di terzi.

Amico4 Sono d’accordo non andrò ai seggi a votare .

Amico5 Esiste anche la scheda bianca ma è più comodo stare a casa

Amico6 Non votare equivale in questo caso a votare No, quindi solo chi è consapevolmente per il No può scegliere di esprimere la propria preferenza non andando a votare, altrimenti se non si ha una propria opinione sarebbe opportuno andare a votare e lasciare la scheda bianca. Non votare vuol dire favorire il mancato raggiungimento del quorum

Amico7 Diciamo che andare ad esprimere il “mio” voto o votare per il “no” è la stessa identica cosa quindi “voto” standomene a ….casa…

Amico8 Permettimi Giuseppe di dissentire con il tuo punto di vista, che comunque considero e rispetto, il problema a mio parere è uno: certe tematiche sottoposte a referendum popolare vengono strumentalizzate politicamente e viene meno il vero nocciolo della questione, avviene una commistione di vari fattori che spesso distraggono gli aventi al diritto al voto di esprimersi liberamente…..

Amici9 Anche noi non andiamo a votare! Bravo Beppe

Amico10 Mi dispiace ma non condivido. Nella fattispecie non andare a votare equivale a votare NO ed è quindi espressione di una volontà. In ogni caso credo che oggigiorno sia davvero facile informarsi, qualunque sia la materia. Adesso vi saluto…vado a votare.

Amica11  Concordo io non voto

Giuseppe Fortuna E’ chiaro che in questo referendum andare a votare equivale a votare no, ma è altrettanto vero che andare a votare, anche votando no, vuol aiutare il sì a vincere. Il punto, quindi, non è questo. Il punto è che i fautori del referendum dovevano convincere me delle loro buone (anzi, ottime) ragioni facendomi capire perché è essenziale per noi e per i nostri figli andare a votare e votare sì. Ebbene, io, che pure leggo e in genere più o meno capisco, NON HO CAPITO NE’ LORO NE’ I LORO CONTRADDITTORI. Ergo, non vado, non devo andare a votare.

Amico6 Complimenti a tutti.. Io non sono come voi e me ne vanto.. Fate letteralmente pena.

Giuseppe Fortuna Perché facciamo pena?

Amico6 Perché si…nonostante tutto quello che è emerso dalle intercettazioni continuate a spalleggiare renzi e i suoi tagliagole… Non mi riconosco in questa nazione tantomeno in questo popolo bue… Andare a votare avrebbe alzato il quorum e voi lo sapete benissimo… Bravi complimenti

Amico6 Altra cosa sarebbe se “ad esempio” si votasse pro o contro i privilegi dalla “casta”…allora si raggiungerebbe il “quorum”….

Amico1 Altra cosa sarebbe se “ad esempio” si votasse pro o contro i privilegi dalla “casta”…allora si raggiungerebbe il “quorum”….

Amico12 Privilegio della casta non è spalleggiare i petrolieri ? Perché grazie al no o mancato quorum la casta otterrà e confermerà i privilegi concessi da questa parte affarista del mondo

Amico1 Mi risulta che quando siamo andati a votare per l’abrogazione della legge sulla sovvenzione ai partiti politici nonostante abbia vinto il si….nulla è cambiato ….ergo …. ognuno tragga il suo giudizio e prenda le decisioni che ritiene opportune visto che…siamo in democrazia

Amico1 In poche parole voglio dire che alla fine comunque vadano le cose…..faranno sempre quello che vogliono “loro”….

Giuseppe Fortuna Sì, Vincenzo, è chiaro che i petrolieri ci guadagnano. Ma il problema è un altro. Il problema è: è importante per i cittadini italiani che gli impianti per l’estrazione di gas e petrolio possano restare in attività fino a quando il giacimento sarà esaurito? Sì o no? Se tu hai capito, DEVI andare a votare, sì o no a seconda di quello che pensi. Se non lo sai o non hai capito NON DEVI andare a votare.

Amico12 Su quello che dici Claudio sono d’accordo perché la storia parla chiaro ma allora non andare neanche a quello sei privilegi della casta…..io non mi arrendo

Amico12 Giuseppe ho capito che scadendo la concessione entro le 12 miglia devono andarsene via e togliere l’impianto bonificando la zona invece così rimangono X sempre e stando sotto soglia di prelievo rimarranno X tutta la vita pagando nulla o quasi……basta come motivazione

Amico1 Non si tratta di arrendersi o meno….si tratta di non farsi prendere per i “fondelli” ad esempio è. .. giustamente .. come dice il nostro amico Giuseppe, come si fa a dare un voto ad una cosa ambigua del genere?

Amico12 Ambiguo e non andare a votare…..

Amico1 Ambiguo è andare a votare senza aver capito

Amico12 No quello è rispettare chi ha capito e deciso X il si o X il no e quindi con una scheda bianca hai dimostrato di non aver capito. Non votare è ambiguo perché non hai il coraggio di dire no perché temi che vinca il si…. Prospettive diverse

Amico1 Vincenzo scusa ma davvero sei convinto che se dovessero vincere i si cambierebbe qualcosa? Io te lo auguro e me lo auguro ma……..non ci credo per niente

Giuseppe Fortuna Caro Vincenzo ma tu ammetti che qualcuno possa avere opinioni diverse dalle tue o pensi che, in tal caso, sia certamente un menefreghista o, peggio, un colluso con lobbies più o meno forti?

Amico1 E poi le “prospettive” non sono così diverse. Per quanto mi riguarda ho già smesso da un pezzo di lottare per delle “cause” perse in partenza..

Amico12 Il voto è un diritto ma anche un dovere……non recandosi a votare si brucia un diritto acquisito dopo tante battaglie ma si viola anche un dovere civico di appartenenza. Inoltre, il referendum rimane l’ultimo baluardo di parola lasciata al popolo per non essere definito suddito. Chi non comprende il significato di questo referendum, a mio parere, ha 2 ordini di motivi 1. Non si è interessato della questione 2. Si è interessato ma non ci arriva X motivazioni fisiche.  La scelta, quindi, per non danneggiare i cittadini che si recheranno alle urne, è votare (tranne difficoltà di forza maggiore) anche scheda bianca. Tutto il resto è schifezza e il risultato di uno stato antidemocratico…..

Giuseppe Fortuna Rispondo all’amico N. Per me informarsi come anche votare sono sempre e soltanto “DIRITTI” e mai dei doveri. Ciò non toglie che sulla questione trivelle mi sono informato (leggendo i giornali) e nonostante ciò non ho assolutamente capito cosa sia meglio per i cittadini italiani (ci conosciamo da quando eravamo piccoli e sai che dico la verità). E, secondo me, chi non capisce non deve andare a votare perché altrimenti diventa strumento di terzi.

Amico12 Invece così non sei strumento? Ma daiiii

Amico12 Bastava informarsi… Bastava leggere qualcosa sulle estrazioni, sulle royalty e sulle agevolazioni alle compagnie di estrazione.  Questione di volontà c’è chi vorrebbe cambiare l’Italia rendendola più equa ed altri che scelgono di non informarsi.

Giuseppe Fortuna Non condivido. Ci sono moltissime questioni, come questa oggetto del referendum, che sono tutt’altro che semplici, anche per il cittadino attrezzato. Questioni per le quali non basta informarsi ma, anche approfondendo, bisogna scegliere quello che sembra “il meno peggio”. E cos’è “meno peggio” è una responsabilità che spetta alla politica, non alla totalità dei cittadini. I quali, sulle cose complicate come questa, non possono che votare sulla base di impressioni superficiali, col risultato di farsi strumentalizzare da una parte o dall’altra.

Amico13 E allora il referendum come strumento per te non servirebbe a nulla scusa?? Ti chiedo una cosa hai mai votato con questa legge elettorale? Sei mai stato informato sulle dinamiche che portano un segreteria di partito a scegliere un candidato al posto di un altro?? Giuseppe ricordando che è legittimo, in caso si referendum, propendere per il Si o per il No…è ILLECITO propagandare l astensione, sebbene questa sia una opzione che il cittadino può esercitare. Detto ciò, se come dici tu non sei informato hai una opzione per far valere le tue ragione andare in una e dire No. Così facendo tutto resterebbe come è…. P.s.  Il voto è un diritto ma anche un dovere civico. Lo sancisce la costituzione.

Amico12 Quello che non comprendo è il continuo far finta che l’astenersi sia un modo X sfuggire al vero motivo e cioè fare quello che ha detto il padrone!!!! Il padrone che non ti informa ma ti disinforma e ti invita a non votare. Non andare a votare X motivi politici è il gesto più arrogante e prepotente che esista perché il quesito referendario è chiaro X i si e X i no invece chi si astiene è un no strumento del padrone che ha paura che i suoi affari vengano meno…..inconsapevolezza colposa….non è reato lo so!!!!

Giuseppe Fortuna Massimo, il diritto di libera manifestazione del pensiero, che sta scritto nell’art.21 della Costituzione, è il fondamento della democrazia. In più io non rivesto alcuna carica pubblica e non sono un pubblico ufficiale. Secondo aspetto. L’art. 48 parla del voto come “dovere civico”, cioè morale, e non di dovere giuridico, tant’è che non è (giustamente) prevista alcuna sanzione per chi propaganda l’astensione. E la morale è un sistema di valori soggettivi, per di più in evoluzione continua – si noti in merito che la Costituzione è del 1947 ed è stata scritta subito dopo il disastro della guerra mondiale e della guerra civile -. Terzo, stiamo parlando, nel nostro caso, non voto alle politiche (oggetto del 48) ma di voto a referendum abrogativi. La norma è l’art. 75 della Costituzione, che non sta nella Parte Prima, quella dei “Diritti e dei doveri dei Cittadini”, ma nella Parte Seconda, quella dell'”Ordinamento della Repubblica”, che con i “doveri” non ha niente a che fare. Quarto, io non propaganda l’astensione, ma proclamo il diritto e dichiaro l’assoluta opportunità che chi non capisce assolutamente (come me) cosa sia meglio votare, NON VOTI.

Giuseppe Fortuna Vincenzo, ma Grillo, quando invita a votare (e attenzione: secondo me lo fa anche lui legittimamente), non fa politica? Non lo fa anche perché sa benissimo che la vittoria del si indebolirebbe il governo? Io però sto dicendo altro, che voi magari non condividete. Io sto dicendo che non so cos’è meglio per i cittadini italiani e che chi non sa cos’è meglio votare ha il dovere morale, secondo me, di non votare. Cos’è che non condividete in questa semplice affermazione? Secondo voi, chi non capisce deve andare a votare comunque? Non ha il diritto di disertare le urne?

Amico13  Ho capito tutto quando hai definito il dovere civico come un “dovere morale”… Non c’ero arrivato… Adesso non mi resta che sperare che molte persone scelgano di esercitare questo dovere morale…. Perché sono sicuro che nella nostra Italia ci siamo persone con un alto senso della Morale…

Amico12  Mi chiedo cosa non hai capito Giuseppe? Hai capito almeno che se la norma verrà confermata possono stare lì fino ad esaurimento e cioè X sempre e stando sotto soglia di prelievo pagheranno nulla o quasi di royalties allo stato invece con le regole prima del cambio di questo governo affarista dovevano smobilitare tutto alla scadenza della concessione bonificando il luogo ed a causa della scadenza erano costretti a prelevare oltre la soglia e pagare? Non ti basta X smetterla di buttarla sulla politica e vedere il problema ambientale ed economico? Il tuo è un astensionismo politico, il mio è un voto X i miei figli o no?

Amico 13 Ho votato, e fuori il seggio c era un signore anziano che ha chiesto a me spiegazioni sul referendum, diceva che sua figlia aveva consigliato di votare SI ma lui non si sentiva di essere perfettamente d accordo con lei… Mi ha fatto tenerezza quando mi ha chiesto “secondo lei??”… Io ho solo detto “vada dentro la cabina li dentro sarà solo lei con la sua coscienza” . All’uscita mi ha ringraziato, Giuseppe quanto avrei voluto che li ci fossi tu al mio posto e vedere l orgoglio di un uomo che ha espresso il suo pensiero.  Mi sento fortunato…io che voto

Giuseppe Fortuna Ma l’ha espresso in modo consapevole o perché influenzato (in buona fede, per carità) da te e da sua figlia? Mia madre, ad esempio, non è andata a votare, come tutte le persone dubbiose che me l’hanno chiesto. Come mai?

Giuseppe Fortuna Caro Vincenzo, ma se le piattaforme sono state costruite, ci sono, funzionano e danno lavoro, perché non dovrebbero continuare fino all’esaurimento dei giacimenti che, se ho ben capito, sono comunque limitati? E comunque il fatto che io e te stiamo discutendo dimostra l’assunto da cui sono partito e le conclusioni alle quali sono arrivato: la gente che, come me, non capisce cosa conviene perché dovrebbe comunque andare a votare per votare qualcosa o votare scheda bianca?

Amico12 Scheda bianca dando così parola ed importanza a chi ha raggiunto un convincimento del sì o del no…..non votare vuol dire far vincere il no all’abrogazione di questa norme affarista con il mancato raggiungimento del quorum, allora ti chiedo ma chi va a votare no è un coglione oppure uno che vuol dar senso a quel diritto/dovere civico/morale che tu calpesti?

Amico12 Non votare al referendum per una persona di media cultura, lasciando stare giustamente gli Over 80, è solo una scelta politica e di tifo, perché il referendum nasce X un problema al quale si lascia democraticamente al popolo la scelta si o no (non esisterebbe forse art. 48 cost)

Giuseppe Fortuna X Rino. Stai dicendo, con ciò, che si tratta di un referendum “politico”, cioè pro o contro il governo Renzi. E hai ragione (ma ovviamente non hai per niente ragione quando scrivi che fa pena chi non la pensa come te). Ma questo è un ulteriore, fortissimo motivo, sempre a mio avviso, per non andare a votare. Ché altrimenti si fa il gioco di chi non gliene frega niente delle trivelle ma vuole usare la pancia della gente per andare al governo. Cosa inaccettabile.

Giuseppe Fortuna X Vincenzo. Strumento di chi? Di Renzi. Certo che Renzi fa politica dicendo di non andare a votare. Come fa politica Grillo che dice di non andarci, proprio per affossare il governo Renzi. Ma le trivelle che c’entrano? Il referendum politico è quello sulle riforme istituzionali del prossimo ottobre. E lì ti assicuro che a votare ci andrò.

Amico12 Col tuo gesto, poiché ripeto è un dovere civico votare, tu non stai rispettando chi ci va X crocettare sì o no che, probabilmente si è interessato alla questione e ti assicuro che sono la maggioranza Greenpeace ambientalisti fautori delle rinnovabile che ti assicuro che della tua politica e del Renzi di turno se ne fottono……col tuo gesto antidemocratico (diritto/dovere violato) non permetti a questa gente di portare avanti tesi rispettabilissimo poiché specializzati…..tu sei un vero strumento di questo governo affarista che teme il si non politico ma un sì che potrebbe trasformarsi in un no ai loro affari (intercettazioni e ministro guidi insegnano)

Giuseppe Fortuna Non sono assolutamente d’accordo. Come non sono d’accordo con l’art. 48 della Costituzione. Votare è un diritto, mai un dovere giuridico. Tant’è che chi non va a votare alle politiche non commette alcun illecito.

Amico12 Giuseppe dovere civico e rispetto democratico di chi ci va

Giuseppe Fortuna Per me è un dovere civico rispettare chi non ci va. E questo non soltanto ai referendum, ma anche alle politiche, nonostante l’art. 48 della Costituzione.

Giuseppe Fortuna Vincenzo ma tu ammetti che qualcuno possa avere opinioni diverse dalle tue o pensi che, in tal caso, sia un menefreghista o un colluso con lobbies più o meno forti?

Amico 12  Io penso che esista l’inconsapevolezza colposa!!!! Rispetto chi vota sì e chi vota no….. Mi crea irritazione chi dietro la maschera del non voto (tranne X impossibilità oggettive) giustifica il comportamento con la politica o la mancanza di comprensione del quesito referendario su un problema così importante….. L’irritazione non è mancanza di rispetto è solo irritazione

Giuseppe Fortuna Ok, ma la domanda era: ammetti che qualcuno possa avere opinioni diverse dalle tue senza per questo essere necessariamente superficiale o in mala fede?

Amico12  Ti ho risposto: inconsapevolezza colpevole dovuta a tifare X questo o quel partito cioè esempio Renzi o Grillo come dici tu e quindi non affrontare un problema così grave come lo è quello delle trivellazioni…… X te è uguale lasciare o meno una piattaforma entro le 12 miglia oltre la scadenza della concessione ma X me no e ti assicuro che questo basta X fare la differenza e decidere se andare o meno a votare. Io rispetto i no, ma mi creano irritazione i non voto come del resto me la creano chi non va a votare sulle altre elezioni stop

Amico14 Caro Beppe, la norma di cui si propone l’abrogazione oltre ad essere un regalo evidente alle aziende che si sono viste prolungare il periodo di sfruttamento dei giacimenti senza che ciò abbia comportato una revisione delle royalties, costituisce un serissimo problema per la sopravvivenza delle aree litoranee dell’alto Adriatico. Negli anni 50/60 le compagnie potevano sfruttare i giacimenti sino ad esaurimento, come conseguenza di ciò una parte del delta del Po sprofondò per circa due metri portando alla formazione di quella che oggi conosciamo come Sacca di Scardovari. Pensa che all’epoca le piattaforme erano solo due, oggi sono una decina… Ovviamente io sono andato a votare.

Giuseppe Fortuna Caro Silvio, se sei sicuro che votare sì sia certamente nell’interesse di tutti noi, hai fatto benissimo ad andare a votare. Io non l’ho capito e non lo capisco, E quindi non devo andare a votare. Dire di andare comunque è anch’essa una furbizia. A un referendum si deve andare solo se si è capito – come te – e si è favorevoli o contrari a ragion veduta. Altrimenti si è comunque strumentalizzati.

Amico15 Diciamo le cose come stanno, in Italia ogni scusa è buona per ridursi a fazioni: guelfi contro ghibellini, patrizi contro plebei, conservatori contro progressisti, rossi contro neri e via dicendo….. limitandosi a guerre intestine interne, un problema tutto italiano che si trascina inesorabilmente dal dopoguerra….. quando riusciremo a sdoganarci in tal senso e fare il vero salto di qualità sarà sempre troppo tardi…..

Giuseppe Fortuna Alessandro, scusami. Ma secondo te, se uno non capisce cosa conviene ai cittadini italiani in tema di trivelle deve comunque andare?

Giuseppe Fortuna Mia nonna e tuo nonno, che magari hanno la quinta elementare, devono comunque andare?

Amico15 Certo che no….. quando si esprime un voto bisogna avere cognizione di causa e sapere per cosa si va a votare, assolutamente…. è anche vero però, che grazie a Dio di questi tempi non si ha più la testa dentro un sacco, l’informazione, distorta o meno che sia, arriva nella casa degli italiani in ogni modo……

Giuseppe Fortuna I referendum si fanno su cose chiare, semplici, vicine ai problemi della gente. Divorzio, aborto, destra o sinistra, Renzi o Grillo. Non sulle cose difficili. Se le facciamo sulle cose difficili stiamo comunque strumentalizzando la gente, Specialmente quella più semplice, che finisce per votare inevitabilmente con la pancia.

Giuseppe Fortuna Alessandro, ma mi credi se ti dico che io non so se sia bene votare sì o votare no?

Amico15 Ehhh…… bella domanda Giuseppe, non posso darti risposta, mancherei in ogni caso di rispetto alla tua intelligenza e lungimiranza…..

Giuseppe Fortuna Dimmi solo, se sei andato a votare

Amico15 Certo, ore 10.12 a.m. odierne…..

Amico15 E ti scrivo anche questo: affluenza a quell’ora molto bassa, ho chiacchierato col presidente del seggio….

Giuseppe Fortuna Se avevi le idee chiare, hai fatto benissimo

Giuseppe Fortuna E ho 62 anni, sono avvocato e ne ho viste di tutti i tipi.

Amico15 E ci credo…..

Amico15 Questo referendum è stato politicizzato in una maniera incredibile, a favore o contro l’attuale esecutivo….. diciamo le cose come stanno senza ipocrisie, quindi molto probabilmente non raggiungerà il quorum…… poi ciascuno ha una sua opinione, anche l’astenersi dal voto è una decisione legittima da prenderne atto…..

Amico16 Non sono d’accordo con lei…punto

Giuseppe Fortuna Rispetto il suo dissenso … punto

Amica17  Io voto e sono orgogliosa di farlo. Non foss’altro perché qualcuno ci ha perso la vita per darmi questo diritto/dovere. A chi sponsorizza l’astensione dico che è un poveretto. Soprattutto se poi si maschera dietro all’interesse alla materia referendaria. Non si può votare solo per quello che ti interessa…

Giuseppe Fortuna La differenza tra me e lei è che io rispetto la sua opinione sebbene diversa dalla mia, mentre lei mi dà del “poveretto”.

Amica17 Si e non chiedo scusa. Rispetto invece chi ha perso la vita per dare a tutti noi la possibilità di esprimersi. Non voglio vedere fra 10 o 20 anni i miei figli dover imbracciare le armi per riconquistare una democrazia che un popolo rimbambito dalla tv si è fatto scippare.

Giuseppe Fortuna Quindi non rispetta, ma le fa pena, chi non la pensa come lei. Giusto?

Amica17 Rispetto tutti anche chi come lei non andrà a votare. Al limite penso che chi come lei non va a votare manca di rispetto a chi ha lottato e perso la vita per questo.

Giuseppe Fortuna Grazie per prima parte della risposta. Quanto alla seconda, credo che i Padri che hanno perso la vita per noi lo hanno fatto proprio per rendere liberi me e lei di confrontarci e anche di dissentire in modo civile su cose difficili e importanti come quelle di cui stiamo parlando adesso.

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Amica18 Giuseppe tanti di quelli che andranno a votare lo faranno non perché hanno capito ma solo per seguire le indicazioni di chi vuole dare la spallata a Renzi … e questa cos’è? non è strumentalizzazione politica?

Giuseppe Fortuna Assolutamente d’accordo. E’ strumentalizzazione politica sia da parte di Renzi, che invita a non andare a votare, in modo che non si raggiunga il quorum che farebbe certamente vincere il sì, sia da parte di Grillo, perché il raggiungimento del quorum e la conseguente vittoria del sì metterebbe in difficoltà il governo Renzi del quale si chiederebbero le dimissioni. Ma questo che c’entra con l’oggetto del referendum e con l’interesse degli italiani in tema di trivelle? C’entra zero.

Amico19 Giuseppe mi dispiace non averti avvertito ma a Napoli abbiamo organizzato una preparazione biennale sui temi referendari, con esame finali, che consistevano nel rispondere si o no, al fatto che le piattaforme non attive devono essere smontate, che quelle attive finita la concessione se ne devono andare come dice la legge oltre 12 miglia dalla costa e che il mare bene comune deve essere preservato. Sarà per lo studio approfonditi ma l’esame é stato superato dal 100% degli studenti.

Giuseppe Fortuna Paolo, è sempre encomiabile informare, ma sei d’accordo che il referendum popolare si deve fare per cose che siano comprensibili per la maggioranza, almeno, dei cittadini? E che in tutti gli altri casi è democrazia finta? Perché si vota inevitabilmente con la pancia e non col cervello?

Amico19 Smantellare le piattaforme non attive e non rinnovare la concessione alla scadenza per le altre mi sembra più di cervello che non di pancia. Un salutone sincero amico mio.

Amico20 Se il referendum si fosse svolto assieme alle elezioni amministrative come sarebbe stata cosa logica ed efficiente tutti gli alibi e le inconsapevolezze dei non

Amico 19 Ne sono convinto ma mi consolo però sapendo che non sarà per colpa mia.

Giuseppe Fortuna Se il referendum si fosse svolto insieme alle elezioni molti avrebbero votato “di pancia” e non in modo consapevole. E questo, secondo me, è sempre sbagliato e sarebbe anche un precedente pericoloso. Specialmente in periodi, come l’attuale, di crisi economica, di paura e di populismo crescente.

Amico15 Una bella discussione in merito nel tuo profilo Giuseppe, con tanti punti di vista, in maniera pacata…… li ho letti tutti e farò tesoro……

Amica 21 Ciao Beppe le schermaglie che leggo nel tuo sito mi servono sempre a rendermi un po’ più edotta in politica , baci

Amica23 Il Referendum Popolare per definizione obbedisce a qualcosa che fa capo alla volontà popolare. Si può anche non essere d’accordo sull’argomento o non appoggiare la tematica del quesito che pone ma quello che mi pare indecente è boicottare uno dei pochi strumenti presenti per dichiarare democraticamente e direttamente la propria opinione anche su questioni di cui non ci occupiamo o non sappiamo che esistono, sono un ottimo spunto per informarsi! E’ utile sottolineare che il tutto ha un costo di tipo economico che la Legge consente, aldilà degli sprechi e sperperi cui siamo soliti assistere, per cui mi pare civile partecipare, almeno per capire chi ha DAVVERO vinto o perso……

Amico12 “… Il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano …” (P. Borsellino) 

GIORNO 18 APRILE 2016

Giuseppe Fortuna La volontà popolare è stata chiara. Lo strumento del referendum abrogativo lo si deve utilizzare per questioni chiare, capite e sentite dalla gente comune. Ed io condivido per i motivi spiegati. Poi ovviamente la politica è complicata. Bene ha fatto Renzi a invitare a non votare. Bene ha fatto Grillo ad invitare al voto. Bene hanno fatto Mattarella, Grasso e Boldrini a recarsi alle urne. Bene ha fatto l’ex presidente Napolitano a non andarci (ma da presidente in carica sarebbe andato certamente) e ad esprimere la sua libera opinione sul non voto. Questa è democrazia.

Giuseppe Fortuna Borsellino parlava di elezioni politiche, non di referendum abrogativi.

Amico12 Borsellino sarebbe andato a votare perché avevo senso dello Stato e sapeva di essere esempio di legalità e poi avrebbe studiato il quesito e non si sarebbe nascosto sul non voto politico……
Ieri si è celebrata l’ennesima sconfitta di un popolo che è sempre più suddito e privo di senso civico……siamo un popolo di merda!!!!!

 
Giuseppe Fortuna Senso civico è confrontare le idee, ammettere che ve ne possano essere di diverse dalla propria e rispettarle comunque. Posso capire la delusione, ma di certo non la tua ultima esclamazione. Pensi che sarebbe uscita dalla bocca di Paolo Borsellino?