Copertina versione 4 novembre 2017IL MANUALE DEI PERCORSI ETPL DEL “PROGETTO ITALIA TRASPARENTE”: LA RIVOLUZIONE GENTILE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLE NUOVE LOGICHE DELL’ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO – di Giuseppe Fortuna (4 novembre 2017)

Il Manuale è un work in progress. La versione del 4 novembre 2017 si può scaricare DA QUI.

INTRODUZIONE – Nel nostro paese le pubbliche amministrazioni sono spesso avvertite dai cittadini come strutture autoreferenziali, ermetiche e dal funzionamento immodificabile.

E questo nonostante si siano succeduti, a partire dalla legge 241 del  1990, numerosi interventi per trasformarle nelle “case di vetro” sognate un secolo prima da Filippo Turati. Leggi e decreti che hanno separato funzioni e compiti della politica da quelli della dirigenza, che hanno creato dipartimenti, autorità, servizi e organismi interni ed esterni di valutazione, controllo e contrasto alla corruzione, che hanno imposto la pubblicazione sistematica sui siti internet istituzionali di dati, documenti e informazioni per la “trasparenza totale”.

Ma, nonostante gli sforzi, le inefficienze e i comportamenti opportunistici (e talvolta anche illeciti) sembrano tutt’altro che isolati e lasciano l’Italia nei fondali delle classifiche internazionali.

In un contesto così poco incoraggiante, il 23 dicembre 2016 è entrata in vigore una novità che può rappresentare una grande occasione per avviare, finalmente, in tutta Italia, i cambiamenti che auspichiamo: il diritto di “accesso civico generalizzato”, versione italiana del Foia, il Freedom of information act in vigore negli Stati Uniti dal 1966 e in Svezia addirittura dal ‘700.

Infatti, l’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 33/2013, prevede che chiunque, anche senza alcun interesse diretto e senza dover neppure specificare i motivi della richiesta, ha titolo per ottenere da qualsivoglia pubblica amministrazione ogni dato, documento e informazione da questa detenuto, e, se la risposta non gli perviene entro trenta giorni, di rivolgersi al giudice amministrativo.

Ebbene, l’accesso civico generalizzato può essere la chiave di volta per la modernizzazione delle burocrazie pubbliche italiane attraverso le “metodologie Etpl”.

Etpl è uno strumento di supporto per qualunque organizzazione pubblica basato su poche, semplicissime e intuitive “misurazioni minime standardizzate” dei costi e delle performance. Misurazioni che permettono l’individuazione immediata degli sprechi più evidenti, l’individuazione delle prestazioni eccellenti (benchmark) tra amministrazioni e unità organizzative interne che svolgono le medesime funzioni e la successiva determinazione di obiettivi numerici esatti e continui di miglioramento delle performance su ciascun singolo territorio del paese.

Come si vedrà, le metodologie Etpl si integrano perfettamente con il Sistema di contabilità finanziaria e il Sistema unico di contabilità economica e possono essere avviate con gradualità attraverso “percorsi dall’alto”, su iniziativa dei livelli di vertice di qualunque organizzazione pubblica, e, dal 23 dicembre 2016, con “percorsi dal basso”, attraverso accessi civici generalizzati presentati da organizzazioni civiche, sindacati e associazioni di categoria (stakeholder) attivi in qualunque territorio del paese.

La disciplina si chiama Etpl perché misurazioni e report sono informati a quattro contemporanee prospettive:

  • la prospettiva dell’Efficienza, che uniforma le contabilità analitico-gestionali, tra loro spesso assai diverse, delle singole pubbliche amministrazioni;
  • la prospettiva della Trasparenza, che prevede la pubblicazione sistematica nelle reti intranet e internet dei report delle misurazioni minime standardizzate;
  • la prospettiva della Partecipazione, per cui è opportuno che gli stakeholder richiedenti, una volta in possesso di report e dati, siano coinvolti nei momenti della determinazione degli obiettivi di loro interesse e della valutazione dei risultati effettivamente conseguiti;
  • la prospettiva della Legalità, per cui il rispetto delle regole, a cominciare dal dovere di contribuire alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva, deve tradursi in maggiori e migliori servizi per i cittadini e le imprese dei singoli territori.

Le metodologie Etpl non nascono dal nulla, ma provengono da interventi sulle contabilità analitico-gestionali condotti tra il 1996 e il 2004 nella Guardia di Finanza e nell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e da iniziative di “negoziazione sociale territoriale” condotte dal Sindacato Pensionati Italiani Spi-Cgil in diverse regioni d’Italia.

Con l’introduzione dell’accesso civico generalizzato, l’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà (Ficiesse) il Sindacato Spi-Cgil hanno unito le rispettive esperienze nel “Progetto Italia trasparente”, le cui logiche e i cui percorsi sono descritti nel presente Manuale.

Il progetto ha avuto inizio con la creazione del sito internet www.italiatrasparente.it e con un accesso civico, di tipo propedeutico, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, l’istituzione preposta alla valutazione dei livelli di trasparenza della pubblica amministrazione.

In particolare, sono stati richiesti i dati sulle esatte quantità di ore/persona impiegate da ciascuna unità organizzativa interna di Anac nel primo quadrimestre 2017; l’Autorità ha risposto inviando i report richiesti confermando, con ciò, la piena legittimità delle richieste.

Il presente Manuale è strutturato in tre parti. La prima è dedicata ai concetti, alle terminologie e alle regole di base dei percorsi Etpl; la seconda si occupa dei percorsi dal basso, avviati con la costituzione di appositi “gruppi di lavoro”; la terza descrive i percorsi dall’alto, quelli con cui i vertici di qualunque organizzazione pubblica possono decidere di avviare, a costo zero, le prime e semplicissime misurazioni standardizzate.

Il metodo ha un impatto considerevole sulle strutture perché le comparazioni infra e interistituzionali incidono inevitabilmente sugli equilibri e sui comportamenti non sempre virtuosi, spesso consolidati da anni.

Una rivoluzione, quindi, ma “gentile”, come suggerisce la teoria dei nudge, gli stimoli positivi e convincenti al cambiamento. Il metodo infatti non si concentra sui dati del passato ma guarda sempre e soltanto al futuro, per pervenire a cambiamenti graduali ma continui nel dialogo trasparente, consapevole e solidale tra amministrazioni, cittadini, sindacati e imprese.