PICCOLO RICORDO DI ANTONIETTA POMPONI E ANTONIO FORTUNA (14 febbraio 2017)

piazza san pietro vicovaro

Volevo fare un ringraziamento a tutti voi, da parte mia e da parte di mia sorella Veronica, in ricordo di nostra mamma Antonietta e di nostro papà Antonio, che è morto nel 2009. Entrambi erano strettamente legati a Vicovaro, a questa piazza e a questa Chiesa. E devo ringraziare il nostro pastore, Don Benedetto, che ci sta dando molta serenità. Ognuno ha la sua fede, ma questa cerimonia ci sta dando consolazione.

Ieri è morta nostra mamma. E tutti sappiamo la disperazione che viene in questi momenti. Però io ricordo mia mamma, come anche mio padre, come una persona eccezionale. Con un’energia, una voglia di vivere, una grinta che non l’hanno mai abbandonata. 

Loro hanno cominciato proprio qui, a Vicovaro. Con mia madre che lavorava da sarta. Lei avrebbe voluto studiare, ma in quei tempi non era possibile. Studiavano i maschi, non studiavano le donne. Lavorava da sarta sopra al “bar da Faraja”. La proprietaria mi sembra si chiamasse Clara Marcotulli. E mio papà l’aveva notata, dall’altra parte della piazza. Dalle finestre dei Fortuna, degli Orsini. E lì era iniziata la loro storia.

Mio papà poi andò a Milano, da carabiniere. Ma volle tornare a Vicovaro perché voleva assolutamente sposare Antonietta. Sono stati una coppia indissolubile. Hanno anche litigato, perché due caratteri forti, due caratteri “vicovaresi”, pieni di voglia di vivere.

Siamo stati unitissimi fino all’ultimo momento. È morta in casa ed è morta con noi figli vicini. Nel suo letto.

Vi ricorderemo sempre, io e Veronica, e vi ringraziamo tutti. Tutti voi che siete venuti. Da Campobasso, da Roma, da Vicovaro.

Mia madre è stata molto male da questa estate. Ma una cosa ha preteso. Anche se aveva difficoltà a rimanere in piedi, è voluta venire a Vicovaro l’ultimo giorno della Festa della Madonna. Per assistere alla cerimonia, alla processione di accompagnamento del Quadro dell’Avvocata nostra al Tempietto. Ha voluto esserci assolutamente. “Non ho mai perso una Festa della Madonna”, mi ha detto.

Ora siamo qui. E siamo contenti che possa riposare in pace sopra i suoi genitori, tra i suoi fratelli. E vicino all’uomo che ha amato per tutta la vita.

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