RISPOSTA NEGATIVA DEL COMANDO GENERALE GDF ALL’ACCESSO GENERALIZZATO DI ITALIA TRASPARENTE: FAR CONOSCERE I DATI SUGLI IMPIEGHI, ANCHE SE COMPLESSIVI, DEL CORPO “POTREBBE COMPORTARE UN PREGIUDIZIO CONCRETO E ATTUALE ALLA SICUREZZA NAZIONALE” (26 OTTOBRE 2017)

at

Con il provvedimento disponibile alla pagina  http://www.italiatrasparente.it/2017/09/26/, il Comando Generale della Guardia di Finanza ha risposto all’accesso civico generalizzato presentato il 26 settembre 2017 dall’avvocato Giuseppe Fortuna, a titolo personale e in qualità di Direttore dello Sportello Efficienza Trasparenza Partecipazione e Legalità dell’Associazione Ficiesse, per conoscere le quantità complessive di ore/persona impiegate dal Corpo negli anni 2014, 2015 e 2016 distinte tra le otto missioni istituzionali (Segmenti Entrate, Uscite, Mercato dei capitali, Mercato dei beni e servizi, Sicurezza, Difesa, Servizi a richiesta, Attività trasversali a più segmenti) e le due funzioni strumentali e di supporto (Segmento Supporto all’attività Istituzionale dell’Aministrazione e Segmento Reclutamento addestramento e formazione).

L’accesso è stato rifiutato:

–    paventando che l’ostensione dei dati <<potrebbe comportare un pregiudizio concreto e attuale alla sicurezza nazionale, anche con riguardo alle implicazioni inerenti alla sicurezza economica e finanziaria del Paese e, mediatamente, dell’Unione Europea, alla difesa ed alle questioni militari, alla sicurezza pubblica ed all’ordine pubblico>>;

–    rappresentando che la Guardia di Finanza ritiene di dover fornire i dati sugli impieghi non ad organizzazioni civiche ma <<esclusivamente ai soggetti pubblici responsabili, a livello nazionale e comunque nell’ambito degli obblighi assunti dallo Stato Italiano nei confronti dell’Unione Europea, delle attività di rendicontazione, analisi e programmazione delle risorse di personale>>.

La decisione non è condivisibile per molti e diversi motivi, ma si comprende che trattandosi in assoluto del primo accesso civico generalizzato sugli impieghi complessivi di una pubblica amministrazione il vertice nazionale della Guardia di Finanza ritenga opportuno che la decisione sia assunta dai livelli governativi e parlamentari.

Conseguentemente, verrà presentato ricorso al giudice amministrativo e saranno investite le istituzioni competenti.