QUESTIONE CODICI SUI CASCHI DEGLI AGENTI IN ORDINE PUBBLICO, PAROLE INCAUTE DI ALFANO CHE RIPETE L’ERRORE DEL 2001 DI SCAJOLA (MA ANCHE I SINDACATI DI PS DEVONO ABBASSARE I TONI SU TEMI DI TALE RILEVANZA PER IL FUTURO DEMOCRATICO DEL PAESE) – Comunicato stampa del segretario generale Ficiesse Giuseppe Fortuna del 21 dicembre 2013

ALFI

DIAZUn errore, quello commesso dal ministro dell’interno Alfano, che nella conferenza stampa di ieri si è detto “CONTRARISSIMO” al numero identificativo sui caschi degli Agenti in servizio di ordine pubblico precisando che “NOI LI VOGLIAMO PROTEGGERE”.

Poliziotti, Carabinieri e Finanzieri, infatti, hanno già dalla loro parte la legge e la magistratura oltre che – SEMPRE DI PIÙ – la stima e l’affetto dei cittadini italiani e non hanno bisogno di “protezioni” da parte di nessun governo, di nessun ministro e di nessuna parte politica.

Parole incaute, quindi, quelle di Alfano, che riecheggiano le affermazioni del suo predecessore Scajola quando, in una riunione tenutasi il 13 luglio 2001 all’auditorium della Fiera di Genova, pochissimi giorni prima dei tragici fatti del G8 e dell’assalto alla Scuola Diaz, disse ai rappresentanti degli Agenti: “DOVETE SAPERE CHE AVETE ALLE SPALLE TUTTO IL NOSTRO APPOGGIO”.

Oggi la Diaz è un fatto lontanissimo, che dobbiamo far di tutto perché si allontani  sempre di più dalle spalle, dalla memoria, dalla professionalità E SPECIALMENTE DALLA CULTURA dei nostri nuovi e bravissimi Agenti.

Ficiesse, organizzazione civica a cui aderiscono anche Finanzieri che svolgono servizi di ordine pubblico, torna a chiedere con forza alla politica di discutere e accogliere sia la proposta di codici identificativi sui caschi del personale in ordine pubblico, com’è nelle democrazie più evolute, sia di prevedere l’arresto differito anche nelle manifestazioni non sportive e di intervenire con il massimo (ma sempre legale) rigore nei confronti dei manifestanti che vi partecipano a volto coperto.

L’Associazione si appella, inoltre, ai Sindacati della Polizia di Stato affinché, su questioni come quella dei codici (sui quali, non a caso, si è dichiarato favorevole il Cocer della Guardia di Finanza), si confrontino non soltanto tra loro e col ministro pro-tempore MA ANCHE CON LE ASSOCIAZIONI DI CITTADINI e abbassino i toni su argomenti di tanta e tale delicatezza e rilevanza per il futuro democratico del paese.

21 dicembre 2013

 

GIUSEPPE FORTUNA
Segretario generale Ficiesse
g.fortuna@ficiesse.it

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